STUDIO TECNICO E. MANZINI


Vai ai contenuti

analisi rischi

Servizi

VALUTAZIONE DEL RISCHIO ELETTRICIO

Come noto il capo III del titolo III del D.L.gs. 81/08 impone, fra l'altro, di effettuare una vera e propria valutazione del rischio elettrico. E' noto che tale valutazione precedentemente richiesta in forma implicita veniva risolta andando a garantire la conformità degli impianti elettrici alla normativa vigente.
In questa situazione, evidentemente, veniva effettuata una valutazione dei rischi se non altro per confronto fra le prescrizioni normative e la reale situazione dell'impianto oggetto dell'analisi.
Con il D.L.gs 81 si prende in considerazione invece non soltanto la messa in norma degli impianti esistenti ma si considerano anche i rischi residui e cioè i rischi che si possono correre anche in presenza di impianti a norma, come per esempio interventi per risolvere "guasti" o svolgere "manutenzioni" cioè interventi che normalmente richiedono "lavori sotto tensione" e che se non effettuati da personale qualificato, addestrato e dotato di tutti i DPI prescritti, presentano alti rischi anche in presenza di impianti a norma.

L'analisi rischi svolta dal nostro Studio prende pertanto in considerazione non soltano la presenza della corretta documentazione e dell'adeguatezza degli impianti ma anche i rischi residui che corrono le personale idonee (PEI) e contempla l'analisi de rischi con impatto diretto sulle persone e con impatto indiretto sulle persone:
Impatto diretto sulle persone:

  • contatti diretti con parte in tensione
  • contatti indiretti cioè i rischi di entrare in contatto con parti in tensione solo a causa di guasti e/o per cattiva installazizone e/o manutenzione


Impatto indiretto sulle persone

  • Innesco e propagazione incendio per cause elettriche (sovraccarichi, corto circuiti franchi e non franchi)
  • Esplosioni per presenza di gas e/o polveri esplosive in aree classificate per errata classificazione e/o apparecchiature elettriche e meccaniche non adatte alla zona
  • Fulminazione diretta e/o indiretta degli edifici
  • Esposizione ai campi elettromagnetici generati da apparecchiature elettriche ed elettroniche
  • Esposizione a radiazioni ottiche generati dalle plafoniere di illuminazizone artificiali, dalle saldatrici elettriche, forni ecc.


Nell'analisi del rischio si prendono in considerazione i seguenti impianti:

  • macchinari ed impianti a disposizione di tutto il personale
  • quadri elettrici
  • cabine MT/BT

nelle seguenti condizioni di lavoro:

  • Normali condizioni di esercizio
  • Interventi a guasto
  • Interventi per manutenzione

con le seguenti tipologia di personale:

  • Personale ordinario comune (PEC)
  • Personale addestrato e formato (PAV - PES- PEI)


I tipi di rischio in caso di contatto con parti in tensione considerati sono:

  • Tetanizzazione
  • Arresto della respirazione
  • Fibrillazione ventricolare
  • Ustione


Infine per determinare il calcolo del rischio si considera:

  • Il danno alle persone: poco importante; Significativo; Molto grave
  • la probabilità che l'evento accada: non probabile; poco probabiloe; probabile; molto probabile


VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI ESPLOSIONE

Le fasi per la stesura di un documento sulla valutazione dei rischi da esplosione sono le seguenti:

  • Scopo e introduzione e nozioni sulle esplosioni
  • Acquisizione e organizzazione dati e documenti
  • Classificazione aree a potenziale rischio di eplosione
  • Valutazione rischi per i lavoratori esposti
  • Conformità apparecchiature in aree classificate
  • Analisi dei risultati
  • Pianodi attuazione


Valutazione rischi per lavoratori esposti

La quantificazione e relativa classificazione dei rischi deriva dalla stima dell’entità dell’esposizionee dalla gravità degli effetti; infatti, il rischio può essere visto come il prodotto della
Probabilità (P) di accadimento per la gravità del danno (D)

R = P x D

Per quanto riguarda la propabilità di accadimento si definisce una scala delle Probabilità, riferendosi ad una correlazione più o meno diretta tra la carenza riscontrata e la probabilità che si verifichi l’evento indesiderato, tenendo conto della frequenza e della durata delle operazioni/lavorazioni che potrebbero comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori;


Combinando le due scale in una matrice si ottiene la Matrice dei rischi, nella quale ad ogni casella corrisponde una determinata combinazione di probabilità/entità dei danni.


L'analisi delle possibili misure di mitigazione del rischio da implementare per ridurre il rischio stesso deve comprendere:

  • Livello di formazione/informazione del personale
  • Procedure
  • Sicurezza specifica atex
  • apparecchiature


Le azioni di mitigazione dovranno essere implementate con :

  • azioni correttive immediate per rischi "elevati" (12<R<16)
  • azioni correttive da programmare con urgenza per rischi "notevoli" (6<R<9)
  • azioni correttive da programmare a medio termine per rischi "accettabili" (3<R<4)
  • azioni correttive migliorative da valutare in fase di programmazione per rischi "basso" (1<R<2)




Home Page | Servizi | Profilo | Dove siamo | Contatti e Link | News nel settore elettrico | Meteo città | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu