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Analisi rischi elettrici

News nel settore elettrico

ANALISI DEL RISCHIO ELETTRICO

Tra le varie analisi rischi che il Datore di lavoro deve effettuare per evitare/ridurre gli infortuni sul lavoro, compare anche quella sui rischi elettrici.

Per i non addetti al settore elettrico, questa analisi rischi viene interpretata come una verifica della conformità degli impianti elettrici stessi alle varie norme e leggi in vigore, questo anche per la considerevole completezza delle norme di settore che coprono davvero la gran parte degli aspetti di sicurezza degli impianti elettrici.

Occorre invece evidenziare che con il nuovo D.L.gs 81 si DEVE invece prendere in considerazione non soltanto la messa in norma degli impianrti elettrici esistenti e la presenza di tutta la documentazione tecnica necessaria alla dimostrazione della corretta installazione degli impianti
, ma si DEVONO considerare anche i rischi residui e cioè i rischi chi si possono correre anche in presenza di impianti in norma, come per esempio i guasti o ancora gli interventi effettuati da chi svolge manutenzione.

Si sa infatti che chi deve intervenire (persone idonee a fare interventi in tensione) per risolvere guasti e/o effettuare manutenzione, è costretto a bypassare le sicurezze per poter effettuare l'intervento, ma anche in questo caso occorre effettuare una analisi rischi e trovare le soluzioni più idonee per eviare incidenti, come per esempio utilizzare i corretti D.P.I., personale addestrato e formato (PEI), attrezzature idonee ecc.

E' anche inutile effettuare un controllo ed una verifica sugli impianti elettrici e sulla corretta funzionalità delle sicurezze (pulsanti di emergenza, luci di emergenza ecc) una tantum, se questa verifica è fine a se stessa cioè se alla fine della verifica positiva si "pretente" di dire che "non ci sono rischi". Infatti i rischi possono comparire pochi giorni dopo la verifica, quindi il controllo DEVE essere effettuato periodicamente mediante un apposito registro di manutenzione, che preveda la corretta tempistica di verifiche da far effettuare a persone esperte.

Occorre pertanto diffidare dalle persone che con un controllo iniziale dello stato dell'impianto, della presenza della corretta documentazione (anche se fatta in modo pignolesco che spesso e sintomo di poca conoscenza) e di una prova di funzionalità delle apparecchiature, rilascia la positività dell'impianto.
Occorre invece, oltre ad avere la corretta documentazione, a
ddentrarsi molto più approfonditamente nelle lavorazioni tipiche che avvengono nello stabilimento sopposto ad esame per poter sviluppare una corretta analisi rischi e cioè in partcolare occorre verificare se esiste e viene mantenuta una corretta manutenzione degli impianti, se esiste e viene mantenuta la progettazione dei nuovi impianti e/o modifiche, se esistono e vengono mantenute una serie di procedure su chi possa eseguire inteventi sugli impianti elettrici, su come devono essere eseguiti gli interventi elettrici, sui blocchi da effettuare per le manovre elettriche, sulle formazione del personale idoneo e/o esperto e sulle persone comuni, sulla gestione delle apparecchiuature elettriche ecc.

In definitiva una buona analisi rischi deve comprendere una serie di "procedure elettriche" in grado di descrivere tutte le attività che si svolgono nello stabilimento e cosa si dovrà fare per evitare il "rischio elettrico". Deve esistere anche una procedura che preveda la revisione delle procedure ad ogni variazione/modifiche degli impianti e che prima di essere messi in funzione devono essere stati sottoposti alle procedure generali.






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