STUDIO TECNICO E. MANZINI


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Misure radiazioni ottiche

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Il decreto Legislativo 9.4.08 n 81 al capo V art. 216 recita "Nell'ambito della valutazione dei rischi di cui all'art. 181, il Datore di Lavoro valuta e, quando necessario misura e/o calcola i livelli delle radiazioni ottiche a cui posono essere esposti i lavoratori".
I valori limiti di esposizione per le radiazioni incoerenti, sono riportati nell'allegato XXXVII parte I.
Lo stesso D.L.gs all'art. 306 prevede l'entrata in vigore delle disposizioni riguardanti le radiazioni ottiche il 26 aprile 2010.

Le principali radiazioni ottiche che possono procurare danni ai lavoratori possono così essere sintetizzate:


  • Radiazioni ultaviolette

UVC 100 nm - 280 nm
UVB 280 nm - 315 nm
UVA 315 nm - 400 nm


  • Radiazioni visibili (luce blu) 380 nm - 780 nm



  • Radiazioni infrarosse

IRA 780 nm - 1400 nm
IRB 1400 nm - 3000 nm
IRC 3000 nm 1 mm


Le sorgenti si dividono in:

  • Non coerenti (Lampade e particolari lavorazioni)
  • Coerenti ( Laser)



Effetti biologici sul corpo umano


Alcune bande di frequenza dello spettro elettromagnetico possono causare lesioni anche gravi strutturali e degenerative a carico dell'apparato visivo. Le radiazioni più attive in tal senso sono quelle infrarosse, qualle ultraviolette oltre ad alcune frequenze nella frazione del visibile denominate "luce blu" (400/500 nm).

Le modalità secondo le quali tali radiazioni producono effetti, sono di natura termica e fotochimica. Le radiazioni UV aventi lunghezza d'onda < 180 nm hanno scarsa rilevanza ai fini sanitari essendo assorbite dall'aria, mentre quelle comprese tra 180 e 320 nm, vengono quasi completamente assorbite dalla cornea e dalla congiuntiva, potendo originare cheratocongiuntiviti acute.

Gli ultravioletti A e B possono essere assorbiti dal cristallino determinandone modifiche di struttura che ne danneggiano la trasparenza comportando quindi diminuzione della capacità visiva.

La luce blu viene invece trasmessa dai mezzi diotrici oculari ed è assorbita in percentuale rilevante dalla retina e dalla coroide, producendovi, con effetto fotochimico, degenerazioni dei neuro ricettori.


Le verifiche

Il nostro Studio Tecnico effettua le misure previste dal D.L.gs di cui sopra con l'utilizzo di uno spettroradiometro di costruzione "Stellar-net" in grado di misurare la radianza spettrale e l'irradianza spettrale e dare i valori in Joule cioè i valori max di esposizioni previsti dal D.L.gs.

Le pricipali sorgenti che normalmente vengono considerate pericolose e quindi misurate sono:

  • Plafoniere per lampade fluorescenti
  • Armature industriali con lampade Na, Hg e JM
  • Saldature ad elettrodo o Tig
  • Lampade ultraviolette
  • Forni

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